Dato il mese di febbraio 2026 si è appena concluso ho pensato di iniziare raccontare i principali progressi che ho fatto dal punto di vista di gestione del diabete e della mia attività fisica e di cogliere l’occasione per riassumere quello che ho imparato in questo mese al fine migliorare il prossimo.
Gli allenamenti
Leggendo il mio diario di allenamenti ed uscite, posso concludere due cose: una bella e una brutta.
L’allenamento in palestra è andato molto bene, con un febbraio pieno di sessioni di 30 minuti focalizzate su stacco e squat, mentre la corsa e la camminata hanno subito uno stop, dovuto al fatto che da metà mese ho sospeso le uscite per accomodare un piccolo dolorino al ginocchio che voglio curare completamente prima di ricominciare.
Camminate e Corsa
Nel mese di febbraio ho più che dimezzato camminate e corsa rispetto a gennaio (74km rispetto a 183km) a causa del dolore al ginocchio. Poco male, non sto facendo una gara con nessuno e so che riprenderò presto almeno a camminare anche approfittando della maggiore luce che avremo sino ad ottobre.

Palestra
Se è vero che ho corso molto poco, almeno mi sono allenato nella mia home gym. Nel mese di febbraio ho fatto esclusivamente allenamenti di circa mezz’ora, generalmente in pausa pranzo, composti da 5 set di 3 esercizi in circuito: uno principale (stacco da terra e squat al bilanciere) e due di assistenza (uno di spinta ed uno di trazione). La scelta degli esercizi a mio avviso non è importante, purché siano multi articolari ed eseguiti con una buona tecnica. Io ho diviso le schede così (tra parentesi le ripetizioni per set):
- Scheda A: Deadlift o Stacco da terra (5X), Face pulls o Tirate al mento (10X) e Push ups o piegamenti sulle braccia (10X)
- Scheda B: Squat o Piegamenti sulle gambe (5X), Chin Ups o Trazioni prone (3/4x) e Over Head Press o Lento avanti con l’elastico (10X)

Per gli esercizi principali ad ogni sessione aggiungo al bilanciere 2,5kg di peso; a dire la verità ne aggiungerei anche meno avessi un peso inferiore, ma il singolo dischetto da 1,25kg è il più piccolo che ho. Perché questo? Per darmi più tempo possibile per progredire e farlo nell’arco di tempo più lungo possibile. Partendo da principiante, (e principiante è chi sta iniziando da zero e quindi fa un PR – leggi personal best – praticamente ad ogni sessione), ed aggiungendo peso ad ogni sessione si arriva sempre al proprio massimo (il plateau) velocemente.
In conclusione, sono arrivato a staccare comodamente 90kg (con un focus su questo esercizio) e ad avere uno squat di 57,5kg. Riesco a fare – bene – 10 push ups e 3 chins: con questa progressione nel mese di Marzo dovrei superare comodamente i 100kg di stacco e raggiungere i 75kg di squat.
Gestione del diabete
Con gestione del diabete intendo anche in questo caso dei parametri obiettivi, numerici, ovvero i principali obiettivi di monitoraggio per chi utilizza i sistemi di monitoraggio continuo della glicemia (CGM), ottenuti negli ultimi 30 giorni tramite il report della APP della InPen. Qui devo dire che ho notato un grande miglioramento dei parametri di gestione, in particolare:
- TIR (Time in Range) è stato pari a 78% (rispetto ai 70% minimo indicato dalle linee guida)
- TBR (Time Below Range – le ipoglicemie) è stato pari al 2% (io qui avevo in precedenza almeno un 6%)
- TAR (Time Above Range – le iperglicemie) è stato pari al 20%, ma con iperglicemie gravi inferiori al 2% del tempo
Devo tutti questi miglioramenti (mi scuserete ma non ho più sottomano il report della Abbott!) a tre fattori, tutti tecnologici:
- Intanto alla stima automatica del bolo fatto dall’App della InPen, che stima la quantità di insulina sulla base dei CHO assunti al pasto, dell’insulina attiva e del valore corrente del glucosio letto dal sensore: in pratica il bolo è stimato matematicamente e non più fatto “a sensazione” come facevo in precedenza 🙃
- La capacità del sensore di prevedere le ipoglicemie e quindi di darmi il tempo di reagire prima di arrivare effettivamente ad un evento di ipo
- La comunicazione nativa tra cellulare e orologio che, sembra una cazzata, è molto comoda e mi da ancora più efficacemente il “polso” (eh eh) di quello che sta succedendo e la possibilità di attivarmi
Ho descritto in dettaglio queste cose su due articoli che spiegano bene i miglioramenti della gestione del diabete, uno che riguarda la Smart Pen InPen e uno che riguarda il sensore Simplera. Il suggerimento di provare a cambiare sensore mi è stato dato dalla diabetologa che mi segue presso l’ASL e il motivo erano le troppe ipo… direi che a guardare febbraio sono sulla buona strada!
In attesa dei dati di marzo e di tornare a correre, vi ricordo che ho aperto un canale Instagram dove racconto a sensazione ogni singolo allenamento e – quando mi ricordo – la strategia glicemica che ho adottato per affrontarlo!